“Storia del Friuli e dei friulani” è il libro d’un popolo, della sua terra, delle sue condizioni di vita, della sua fede religiosa e popolare, di cosa è accaduto nei suoi millenni di Storia. Dall’era glaciale all’uomo delle caverne, dai tumuli ai castellieri, e così l’avvento dei Venetici e dei Celti, Roma con il suo esercito e la fondazione di Cividale e della grande Aquileia, la distruzione portata da Attila, l’era dei Longobardi, quando i Duchi friulani diventavano Re d’Italia, il 3 aprile 1077, la millenaria stagione dei Patriarchi, la Serenissima, le eresie e le arti, il passaggio di Napoleone e poi l’Austria, il Risorgimento e il 1866, gli anni della fame e le innovazioni dell’Ottocento, la Grande Guerra, Caporetto, il biennio rosso e il fascismo, la Seconda guerra mondiale e la resistenza friulana, il Novecento e le sue tensioni di confine, il prima e il dopo Terremoto… E su tutto, l’anima e le tradizioni, che qui sono antiche quanto il tempo. L’autore, dopo anni di studio, ricerca e scrittura, ci consegna un’opera che è un lungo, appassionante, viaggio nei nostri millenni, alla ricerca delle radici profonde di una terra, il Friuli.
Ne parleremo sabato 26 novembre all’azienda agricola Gradnik di Plessiva (Cormons) con l’autore, Walter Tomada.
Walter Tomada è nato nel 1972 a Udine. Giornalista e docente di materie letterarie, scrive sul Gazzettino. Collabora con varie testate e la sua firma è comparsa anche sulla prestigiosa rivista francese Le Monde Diplomatique. Dal 2001 al 2008 è stato responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune di Udine; in tal veste ha curato il primo piano di comunicazione istituzionale multimediale in lingua friulana realizzato in Regione. Ha collaborato con il festival «Vicino Lontano» all’edizione di alcuni volumi della omonima collana edita da Forum. Ha inoltre curato nel 2006 gli atti del convegno «Giuseppe Marchetti: un friulano diverso».

