Finalmente se torna a Trieste!! Grande onor e grande responsabilità de far divertir i triestini, che in quanto a motti arguti, invension de tormentoni, personaggi caratterisadi e senso dell’ umorismo, noi xe secondi proprio a nissun. Ma noi, che vignimo de Turriac e guidemo sol che trattori,- se non a farve rider- riveremo sicuramente a muoverve a profonda commosion!!
Schersi a parte, no vedemo l’ ora de passar l’ ennesima bella serata fra amici, dissacrando i luoghi comuni e impinindose come spugne (a fine serata tanto guida sempre Farnè).
BIOGRAFIA UFFICIALE:
Marongiu & I Sporcaccioni nascono come gruppo rock blues che si esprime in dialetto bisiaco (o bisiacco) nel 2004. La loro provenienza è quella della provincia di Gorizia, nello specifico l’ insieme dei paesi costituenti la “bisiacaria”. Il cognome Marongiu è di origini sarde e fa riferimento al fondatore del gruppo.
Celebri e discussi per dei live incendiari scolpiti nella memoria degli autoctoni -benché privi di un prodotto discografico che ne restituisca la magia-, a maggio del 2015 aprono un concerto dei Rumatera a Trieste e restano folgorati dalla fusione di dialetto veneziano da una parte e gestione professionale del palco dall’ altra. Lentamente e andando per tentativi, irrobustiscono la loro esperienza di studio con il disco autoprodotto “Una vita in panchina” del 2017 -mixato da Stefano Pivato- e già nel 2018 registrano al CosaBeat Studio di Villafranca di Forlì il suo seguito “Austria & Puttane” con il chitarrista e produttore Antonio Gramentieri, che avvalendosi di una squadra di solidi musicisti riesce a catturare l’ essenza ruvida e poetica dei bisiachi. Il disco piace all’ etichetta La Grande V Records, con cui inizia una collaborazione che prosegue ai giorni nostri.

