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SELVAGGE DOLOMITI FRIULANE

SELVAGGE DOLOMITI FRIULANE

SELVAGGE DOLOMITI FRIULANE

Siamo in Friuli nell’area di quelle che sono chiamate le Dolomiti Friulane. Un ambiente più selvaggio e ostico rispetto ad altri percorsi dolomitici. Le forcelle di queste montagne sono piuttosto impegnative. La fatica viene ripagata dal piacere che ricava il senso della vista.
Effettuiamo un giro ad anello che parte dal Cadore Veneto per addentrarci nel cuore di queste montagne. Il famoso Campanile della Val Montanaia è sicuramente uno dei simboli più conosciuti di queste vette, palestra di roccia di Mauro Corona, nato e cresciuto alpinisticamente su queste montagne.
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Sa 24: Ritrovo a Longarone
Il ritrovo è a Longarone.
Questo luogo è tristemente famoso per il disastro della diga del Vajont, avvenuto il 9 ottobre 1963 (quest’anno ricorrono pertanto i 60 anni dalla tragedia), ma anche per i mastri gelatai. Sembra infatti che da queste valli sia nata la famosa tradizione italiana della produzione di questo gustoso alimento.

Do 25: nel cuore dei Monfalconi
9 km – 6 h – [+ 1075 – 1488]
Affrontiamo la nostra prima tappa del giro entrando nel cuore dei Monfalconi affrontiamo la Forcella Scodavacca che in breve ci porta al rifugio che ci ospita per questa sera. Cominciamo ad addentrarci nell’ambiente aspro e selvaggio che caratterizza queste montagne. Fatto di forcelle ardite e di discese impegnative.

Lu 26: Sentiero delle Genzianelle
10 km – 6h – [+1.175 -970]
La traversata di oggi prevede di percorrere il cosiddetto sentiero delle Genzianelle, che in un continuo succedersi di ambienti e colpi d’occhio oltrepassa la forcella Urtisiel, l’ampio pianoro con la casera Valmenon, il Canpuròs, la fiabesca prateria alpina che la fioritura estiva rende molto suggestiva. Il percorso è sempre impegnativo anche se i km da percorrere sembrano pochi.

Ma 27: Forcella Pramaggiore
9,8 km – 5h – [+1040 -1150]
La giornata di oggi non prevede un dislivello impegnativo ma un percorso con sentieri EE che richiedono una buona dose di esperienza su terreni montani. Superata la Forcella Pramaggiore, con possibilità di salire anche alla cima, una lunga e bucolica valle ci porta alla nostra meta.

Me 28: Val Montanaia
7 km – 5h – [+1140 -1100]
Saliamo lungo la Val Montanaia per raggiungere il famoso campanile scalato decine di volte da Mauro Corona. Il bivacco sotto al campanile ed il suono della campana di chi raggiunge la vetta sono sempre un richiamo per gli escursionisti che ne raggiungono la sua base. Si risale per la forcella per affrontare l’ardita discesa nella Valle d’Arade che ci riporta al rifugio Padova. Rientro alle auto dopo una sosta rifocillatrice al rifugio.
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GUIDA: Damiana Fiorini
DIFFICOLTÁ: 3 su 4
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PER INFO E PRENOTAZIONI
info@viedeicanti.it
379-1227725

Dettagli viaggio

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