PULCINELLA NELLA STORIA DEL RE
Scritto, diretto e interpretato da Paola Maria Cacace
Musiche dal vivo Giglio
Supervisione allo spettacolo Irene Vecchia
Burattini e progetto scenografico Irene Vecchia
Costruzione scenografia Giglio
Tommasino l’Asinello è stato costruito da Tommaso Caruso
Si ringrazia per il sostegno ManoValanza APS, Teatro Mobile Nazionale ets, Nostos Teatro, Casa Guarattelle e la Baracca dei Buffoni
_Prima regionale_
DOVE: Parco di Villa Dora, San Giorgio di Nogaro
QUANDO: Venerdì 24 luglio ore 17.00
Durata 50 minuti
Adatto a tutte le età
Quando nessun attore si presenta sulla scena, tocca a Pulcinella salvare lo spettacolo! Incoraggiato dal pubblico, la celebre maschera si catapulta sul palco per dare vita alla storia di un re tiranno. Si addentra così tanto nel racconto da diventare lui stesso un burattino: a forza di sberleffi e marachelle affronterà il prepotente sovrano in uno scontro rocambolesco che porterà entrambi a comprendere qual è davvero la propria strada.
Tra colpi di scena e avventure in un magico mondo di carta, lo spettacolo regala al pubblico il piacere della condivisione, della scoperta e del valore dell’incontro con l’altro.
“Pulcinella nella Storia del Re” mescola magistralmente la Commedia dell’Arte con il Teatro di Figura. All’inizio Pulcinella appare in carne ed ossa, agendo sulle tavole del palcoscenico tra salti e lazzi. Ben presto, però, l’attore cede il posto alle figure e agli oggetti: il mondo si fa più piccolo e la scena si trasforma in un micro-teatrino ricco di marchingegni e sorprese, capace di catturare e concentrare lo sguardo dello spettatore. Pulcinella diventa così il “matto” immateriale che compie un viaggio alla scoperta di se stesso, felice del solo fatto di camminare.
La musica dal vivo risalta il ritmo e l’emotività energica della maschera. In scena nascono veri e propri dialoghi tra trombette, fischi, piattini e le parole colorite di Pulcinella. Il tessuto sonoro arricchisce e decora con precisione millimetrica le atmosfere allegre, pungenti e beffarde dello spettacolo, accompagnando la narrazione come in un perenne, travolgente corteo carnevalesco.

