๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐ di Bruna Sibille-Sizia
racconto edito nel 1946, mutato in atto unico nel 1947, premiato da Pier Paolo Pasolini
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๐๐ข๐จ๐ฏ๐๐๐ขฬ ๐ ๐ ๐๐ง๐ง๐๐ข๐จ alle ore 21.00 presso il Teatro San Giorgio in via Quintino Sella, 4 a Udine
Ingresso gratuito con prenotazione consigliata scrivendo a ๐ฉ๐ซ๐๐ง๐จ๐ญ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข@๐๐ง๐ฉ๐ข๐ฎ๐๐ข๐ง๐.๐จ๐ซ๐
โPrima che la luna caliโ รจ il racconto dโesordio di Bruna Sibille-Sizia (Tarcento 1927 โ Udine 2009), apparso, quando aveva soltanto diciannove anni, sulla terza pagina di โLibertร โ nel 1946, dopo aver ottenuto il primo premio al Concorso artistico letterario bandito dal Comitato provinciale di Udine del Fronte della Gioventรน. Il racconto cambia poi veste, mantenendo lo stesso titolo ma mutandosi in atto unico teatrale, premiato nel 1947 nella gara provinciale per il Festival della Gioventรน di Praga anche dal giurato Pier Paolo Pasolini. La versione teatrale viene poi segnalata, nel 1948, al Concorso Nazionale della casa editrice Gastaldi che la pubblica, nello stesso anno, in una collana di teatro, primo volumetto rilegato dellโautrice tarcentina.
La didascalia introduttiva della versione teatrale ci fornisce le indicazioni spazio-temporali:
ยซMaggio 1945: in un paese del Friuli i tedeschi, e i russi del corpo di spedizione facente parte della Wermacht, hanno lungamente contrastata la discesa delle formazioni partigiane. Quando gli italiani, tra i quali militano disertori cosacchi, riescono a liberare la zona, gli ultimi caduti vengono riuniti in attesa della cerimonia funebreยป.
Il testo si apre con lโimmagine di sette bianche bare, vegliate da una sentinella. Attraverso una prospettiva spiazzante, paradossale e fortemente coinvolgente, lโautrice ci fa ascoltare cosa cadaveri partigiani, tedeschi, cosacchi hanno ancora da dire โPrima che la luna caliโ, in una condizione di pietosa, violenta, disperata e umana uguaglianza di amici e nemici di fronte alla Morte.
Una vicenda trasfigurata che scaturisce dal contesto vissuto di eccidi e orrori. Una scrittura nata nellโimmediato dopoguerra che, con straordinaria luciditร , dร realisticamente voce ai vari punti di vista di chi, in fondo, si รจ ucciso a vicenda, in una guerra in cui nessuno risulta vincitore. Guerra, terra, vita, morte, memoria, futuro, razza, amore, odio, pace: sono questi alcuni dei temi che fluiscono in parole schiette e inaspettate pronunciate dai sette personaggi: โLโIgnotoโ (tedesco), โUn Occhioโ (partigiano), โIl Cosaccoโ, โil Comandanteโ, โIl Ragazzoโ, โLiviaโ (nome di battaglia della partigiana Bruna Sibille-Sizia). Vale la pena di ascoltare quello che queste sette anime hanno da dirsi, da dirci, prima che la morte le silenzi, โPrima che la luna caliโ.
Il format โlive-Bookโ di Martina Delpiccolo e Fabiano Fantini rende coinvolgente, profonda, accattivante e agevole la divulgazione di unโopera letteraria, ossia la storia, la bellezza, lโarchitettura, il messaggio del testo.
Il progetto della messa in scena intreccia piรน livelli: introduzione al testo che predispone alla comprensione, lettura scenica di passi del libro, commenti che agevolano la ricezione delle letture e dellโimpianto narrativo fornendo affascinanti tracce analitiche e chiavi interpretative, inserimento di scene teatrali in cui la lettura lascia spazio alla recitazione.
Unโiniziativa realizzata con il ๐๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐ข๐๐ฎ๐ญ๐จ del Comune di Udine in collaborazione con la Biblioteca civica โV.Joppiโ

