Nuovo appuntamento proposto nell’ambito del Festival “FRATTEMPI. Arte e artigianato nella Valle del Tempo”, la rassegna internazionale di Arti e Culture che nasce in Val Pesarina con la volontà di proporre eventi con artisti di livello internazionale non solo nei teatri, ma là dove si svolgono le principali attività produttive e l’opera ineguagliabile degli artigiani.
Sabato 26 settembre alle ore 19.30, in occasione della riapertura, il cinema VISIONARIO (Via Asquini 33 – Udine) si fa Teatro per ospitare Col tempo, sai / Avec le temps, un originale spettacolo che vede protagonista il cantautore friulano Piero Sidoti, accanto al giornalista e scrittore Massimo Cotto (Produzione Fuorivia).
FRATTEMPI è un festival che si annuncia “nuovo” e che punta a diffondere il seme dell’Arte, della Cultura e della Musica in tempi e in luoghi diversi, affinchè la successiva fioritura possa dare i suoi frutti in più sedi: dalla Val Pesarina, alla Carnia, al Friuli.
FRATTEMPI è organizzato dall’Associazione Culturale CulturArti (A.C.CulturArti) di Udine e dal Comune di Prato Carnico, con la direzione artistica di Edoardo De Angelis, e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli.
COL TEMPO, SAI / AVEC LE TEMPS
Lo spettacolo rilegge, tra musiche e parole, le pagine più belle della chanson francese e della scuola genovese della grande canzone d’autore italiana – che a quella d’oltralpe era certamente la più “prossima”, non solo per territorialità – attraverso le interpretazioni di Piero Sidoti e i racconti di Massimo Cotto, alle spalle dei quali affiorano il pensiero, la musica e la sensibilità di Gianmaria Testa, artista attorno a cui il progetto originariamente era nato.
In meno di due ore scorrono le immagini in bianco e nero della rive gauche esistenzialista di Saint Germain-des-Pres e del leggendario Tabou, di Juliette Greco che si abbronzava alla luna e di Edith Piaf che cantava come “centodiecimila uccelli dall’ugola insanguinata”, come disse una volta un altro grande di Francia, Leo Ferrè; del grande Brassens e dell’immenso Brel, belga innamorato di Parigi; di Gainsbourg e di Boris Vian.
E poi le canzoni che indossavano dolcevita neri e occhiali dalla montatura spessa, quelle scritte da Bindi, Tenco e Paoli, attorniati da quattro amici al bar e immersi in un mondo da cambiare. E poi De André e tutti gli altri, che hanno cantato Genova guardando anche a Parigi.
L’ingresso allo spettacolo è gratuito. La prenotazione è obbligatoria sul sito del Visionario, utilizzando il seguente link

