๐๐จ ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ฆ๐จ๐ฅ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐๐ข๐ง๐
Teatro San Giorgio * Udine
martedรฌ 16 dicembre
ore 21:00
75 min
di e con ๐๐ง๐ ๐๐ฅ๐จ ๐
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musiche eseguite dal vivo dal gruppo musicale ๐
๐ข๐จ๐ซ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ฅ๐ ๐
tastiere e fisarmonica ๐
๐๐๐๐ซ๐ข๐๐จ ๐๐๐ฅ๐ฏ๐๐ง๐ข
batteria ๐๐ฅ๐๐ง ๐๐ข๐๐๐ซ๐๐ฅ๐
violoncello ๐๐ฎ๐๐ ๐๐ฎ๐ฅ๐ข๐๐ง๐ข
disegno luci ๐๐๐ฎ ๐๐ข๐ฅ๐ฅ๐ฒ ๐๐๐ฅ๐ฅ
๐ฉ๐ซ๐จ๐๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐ข๐ง๐๐จ๐ฌ
Spettacolo realizzato in collaborazione tra ๐ ๐๐๐๐๐ e ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ ๐๐ข ๐๐๐ข๐ง๐
๐๐จ ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ฆ๐จ๐ฅ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐๐ข๐ง๐ si configura come un viaggio al contempo narrativo e musicale nelle categorie del tempo e dello spazio europei, partendo dalla โtopografia incantataโ della cittร di Gorizia: una piantina che da reale, planimetrica, urbana, si fa immaginifica e profondamente simbolica, capace di trasformarsi in parametro di quellโEuropa plurale e molteplice che da sempre ne segna la storia.
Gorizia mappamondo dunque, che gira e si specchia nelle sue sorelle, tutte โfemmineโ come lei, resistenti, sognatrici, convinte che sia sempre possibile immaginare un mondo migliore di quello che ci รจ dato e fare di tutto perchรฉ si realizzi: dentro la cittร di Gorizia, negli angoli delle sue prospettive, sulle panchine delle sue piazze, occhieggeranno di volta in volta Danzica, Leopoli, Cracovia, Praga, Budapest, Vienna, Lubiana, Gerusalemme.
Il filo conduttore si srotola sotto i passi di un viandante narratore, paradigma e metafora dellโUmano, che sul palco si trova a passeggiare nei โluoghi simboloโ di questa โdimensione conscia di essere una moltitudineโ, letti come tracce e segni di uno spirito che si respira anche nellโaltrove apparentemente piรน lontano e invece vivo e presente nelle piazze, nelle biblioteche, nelle chiese, nelle osterie, nei vicoli e nei cimiteri di questa โCittร Mondoโ che in sรฉ riassume tutte le altre cittร che ne condividono lโanima: quella del bordo meticcio, del confine, dellโintersezione di lingue, accenti, culti, tradizioni, religioni, utopie.
Il nostro viandante cosรฌ accompagnerร il pubblico in un itinerario straniante, una sorta di ipertesto narrativo capace di โsrotolareโ passo dopo passo millenni di una storia condivisa โ tutta profondamente europea! โ che si fa memoria, gusto e sapore, tragedia e bellezza.
Cosรฌ, nella sala dโaspetto della stazione della ferrovia Transalpina, punto di arrivo e di (ri)partenza di tutte le storie narrate, Alfa e Omega di ogni possibile racconto, leggendo le destinazioni dei treni, incontrando i personaggi con cui si rapporterร , consegnerร ai suoi compagni di viaggio (il pubblico) la chiave di lettura del suo infinito andare (e narrare), che dura ormai da migliaia di anni.
Ma chi รจ, in veritร ? Chi si nasconde sotto i suoi abiti dimessi da incallito flรขneur? Lโebreo errante? Lo spirito inquieto di Joseph Roth, forse? Lโeretico Primoลพ Trubar, che traduce la Bibbia in lingua slovena? O un tormentato Karl Michelstaedter che โprova e riprova ma il senso del vero non trovaโ? Forse รจ soltanto โuno di noiโ, smarrito testimone di un oggi che si disgrega colpito dalla piรน atroce di tutte le malattie: la crisi di anomia, la perdita di identitร , lโAlzheimer collettivo al quale sembriamo essere tutti condannati.
Cosรฌ tracce, segni, statue, facciate di palazzi, chiese e taverne, ricette tipiche e canti diventano altrettanti โportaliโ dai quali fuoriescono i demoni del nostro continente, dal fantasma di Teodosio che combattรฉ sul Vipacco fino ai giorni di cui siamo chiamati, nostro malgrado, a essere testimoni.
Lo spettacolo si chiude come ha avuto inizio: sul bordo della ferrovia Transalpina. Il treno in partenza รจ il carrozzone Europa. ๐๐๐ฌ๐ญ๐ข๐ง๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐? ๐๐จ๐ง ๐ฬ ๐๐๐ญ๐จ ๐ฌ๐๐ฉ๐๐ซ๐ฅ๐จ.
Il viaggio sonoro che accompagnerร lo spettacolo ne seguirร le suggestioni e gli snodi tenendo come riferimento proprio il treno, da sempre sinonimo di libertร , di avventura e di viaggio.
Un treno musicale che si snoderร lungo i luoghi e i tempi dellโEuropa, raccogliendo lungo il suo itinerario tutto ciรฒ che potrร dare supporto e sostegno alle immagini della narrazione. Un viaggio musicale unico e molteplice, tra musiche colte e classiche, ispirato alle parole del testo tra ricerca, sperimentazione e cantautorato. Un viaggio tra suoni classici e contemporanei capace di cambiare come i paesaggi attraverso il veloce obiettivo del finestrino di un vagone.

