Per il progetto AQUAVITAE, in collaborazione con Scenasonica, l’Auditorium di Precenicco ospita un evento speciale con due protagonisti assoluti della ricerca sonora contemporanea: Oren Ambarchi e Christian Fennesz.
Una serata di co-headliner che riunisce due visioni radicali e complementari dell’elettronica e della chitarra contemporanea: aprirà Ambarchi, seguirà Fennesz.
Oren Ambarchi
Chitarrista, compositore e figura centrale della musica sperimentale internazionale, Oren Ambarchi ha ridefinito negli ultimi trent’anni il linguaggio della chitarra elettrica attraverso una sensibilità compositiva sospesa tra minimalismo, improvvisazione e tensione rock rallentata fino all’astrazione.
Le sue opere si muovono tra texture fragili e bassi profondissimi, tra rarefazione e fisicità del suono, in un equilibrio costante tra struttura e deriva. Accanto all’attività solista, ha collaborato con alcuni dei nomi più significativi della scena d’avanguardia – da Jim O’Rourke a Keiji Haino – ed è fondatore dell’etichetta Black Truffle, punto di riferimento per la ricerca sonora contemporanea.
Fennesz
Progetto solista del compositore e sound artist viennese Christian Fennesz, Fennesz è tra le figure più influenti dell’elettronica sperimentale dagli anni Novanta. Il suo lavoro fonde chitarra e laptop, melodia e interferenza digitale, in cui il rumore e l’armonia convivono in un equilibrio di straordinaria intensità emotiva.
Album come Endless Summer hanno segnato un punto di svolta nella musica elettronica, tra ambient, glitch e post-rock. Con il recente Mosaic (2024), Fennesz approfondisce una scrittura fatta di frammenti, sospensioni e stratificazioni: un’opera che dal vivo si plasma dall’acustica dello spazio e dall’imprevedibilità del momento.
Il suo concerto non è una semplice riproduzione dei brani, ma una ricomposizione in tempo reale: distorsioni granulose e improvvise aperture melodiche danno vita a un’esperienza intensa, contemplativa e avvolgente.

