DIVINA E SUBLIME, RESON E AMÔR
Canti scelti della Divina Commedia dalla traduzione in friulano di Aurelio Venuti edita da KappaVu, arricchita dalle musiche di Alessio Velliscig, con il violoncello di Antonio Merici.
Lettura scenica a cura di Lorenzo Zamolo e Luca Piana della Compagnia teatrale Ndescenze dell’Associazione Espressione Est, con scenografie illustrate dalle incisioni di Gustave Dorè.
Regia di Arianna Romano
Le possibilità espressive del friulano rendono le finezze e le sfumature della poesia, senza intaccare la struttura metrica, che è tutt’uno con la sostanza spirituale dell’opera dantesca.
Le vedute notturne e crepuscolari annientano l’elemento umano e, con suggestioni religiose, rendono la tensione tra l’uomo e la Natura, con uno stupore ammirato e una grandiosità sospesa che esprime la poetica del Sublime.
Il sentire del Romanticismo, con un inquieto mondo soprannaturale e fantastico, è il visionario interprete del Medioevo.

