Cos’è distopico? L’autrice, da cui la declinazione al femminile? La realtà? O si sottende semplicemente un “mi sento distopica” senza che questo vada a intaccare l’identità di chi lo dice?
Distopica è un libro apparentemente duro e doloroso. Ma questi sono i sentimenti umani oltre i radi momenti di felicità, o di possibilità di felicità. Il mondo, il corpo, gli affetti, scorrono come elementi continuamente mutevoli, transitori, anche se lasciano inevitabilmente tracce indelebili. Ciò che val la pena per un essere umano è proprio quel restare a sentire, a voler bene, a guardare, mentre tutto cambia. Perché siamo la somma di ciò che abbiamo amato e di ciò che ci ha amato.
Distopica di Marina Giovannelli con Walter Tomada

Distopica di Marina Giovannelli con Walter Tomada
