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ASTRO LAND Festival – recupero data 1

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ASTRO LAND FESTIVAL – 4^ ED.
recupero data #1

02 ottobre 2020
Dalle ore 18.00

Venerdì 2 ottobre recuperiamo la data di venerdì scorso che purtroppo non si è potuta svolgere causa maltempo.

La line-up resta invariata!

Questo il link per la prenotazione e registrazione indicando la data dell’evento a cui si vuole partecipare.
Chi ha già fatto la registrazione per la settimana scorsa sarà ricontattato per aver conferma.

La tessera sarà gratuita

Venerdì 25 settembre
★★★
QUEEN OF SABA
LAGUNA BOLLENTE
GABRIELE DELLE VEDOVE
contributo 5€
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Venerdì 25

QUEEN OF SABA

Elettro-Duo Astro-Veneziano con appendici cyborg e un voluminoso bagaglio emotivo, la loro musica è un sound soft-elettronico crivellato di beat penetranti, trafitto da una voce Soul femminile, con influenze Alternative R&B, Reggae, Hip-Hop e Funky.

LAGUNA BOLLENTE

Incidente di percorso nato a Mestre, Laguna Bollente è un duo lo-fi composto da Elia Fabbro (ex bassista Lupetto) e Dunia Maccagni. Sonorità post-punk con inflessione neomelodica, drum machine in loop e disperazione da cameretta. In collaborazione con badbird independent

GABRIELE DELLE VEDOVE

Sono un artista, o almeno cerco di esserlo.
Faccio arte perché sento dentro di me quell’urlo di voler esprimere le mie emozioni.
Non so raccontare il motivo per cui un giorno ho preso una tela ed un pennello e ho dipinto, probabilmente non so nemmeno perché succede ancora: so solo che lo devo fare.
Per me l’arte non è nulla di preciso, è la pura imprecisione, sono convinto che tutto ciò che io voglia che diventi arte può diventarlo.
Non sono mai stato bravo ad esprimermi a parole e dove le parole non arrivano, la mia arte parla.
Le mie opere sono basate sulla volontà trascendentale e sinestetica attraverso un astrattismo influenzato dalle avanguardie del ‘900 e da molti artisti d’arte moderna.
La volontà della mia arte è di far provare alle persone un’esperienza diversa da una semplice visione di un opera, in alcuni casi mettendo al centro l’osservatore, così da avere un punto di vista soggettivo e probabilmente diverso per ognuno di noi, l’uso di diversi materiali è finalizzato alla sperimentazione di una forma d’arte che cerca di sfociare in una nuova dimensione la quale include in sé l’osservatore facendolo diventare anch’esso arte.
Dopo molta sperimentazione sono giunto alla conclusione che, citando un grande artista, l’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.

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