Il concerto propone un itinerario pianistico che attraversa alcune delle pagine più inquiete e visionarie tra Otto e Novecento, là dove il linguaggio musicale mette in discussione le proprie certezze formali ed espressive.
Dalle Sei Bagatelle op. 126 di Ludwig van Beethoven, brevi meditazioni sonore in cui il pensiero si frammenta e si fa essenziale, si giunge alle pagine tarde di Franz Liszt – da Unstern! Sinistre a La lugubre gondola, fino alla enigmatica Bagatelle ohne Tonart – dove il pianoforte perde ogni funzione virtuosistica tradizionale per trasformarsi in spazio timbrico sospeso e visionario. Il percorso si conclude con i Canti di ricordanza – Variazioni su “Fra Gherardo” di Ildebrando Pizzetti, in cui la memoria del canto originario viene riplasmata in una scrittura intensa e stratificata. Il programma segue così una traiettoria che unisce tradizione e modernità, rivelando il pianoforte come luogo di ricerca timbrica e di trasformazione del pensiero musicale.
A interpretarlo è il pianista Roberto Turrin, attivo a livello internazionale come solista e camerista e già direttore dello stesso istituto. Accanto all’attività concertistica, coltiva da sempre un’attenzione particolare per il repertorio tra XIX e XX secolo, con uno sguardo rivolto ai percorsi meno consueti della letteratura pianistica europea. In questo programma, la sua ricerca interpretativa trova una sintesi significativa in un viaggio sonoro sospeso tra eredità romantica e nuove prospettive espressive.
Ingresso libero
Info: https://bit.ly/AiConfiniIgnoto

